Strage di Bologna. La Memoria attraversa la città

30 Luglio 2020

E’ una memoria diffusa quella che lega la città di Bologna alla strage del 2 agosto 1980, una memoria che riempie ogni spazio, da quarant’anni. L’attentato ha colpito al cuore un’intera comunità e lasciato una ferita aperta che pulsa oggi anche in chi allora non era nato. In occasione del quarantesimo anniversario della strage, il primo in cui non si svolgerà il corteo nel rispetto delle norme per il contenimento del coronavirus, Cantiere Bologna, 6.000 Sardine e Cucine Popolari hanno promosso e lanciato un’iniziativa che esprime con grandissima efficacia questo sentimento comune, il dolore che lacera e, contemporaneamente, unisce.

Con Le stazioni della Memoria, progetto realizzato in collaborazione con l’Associazione dei familiari delle Vittime e sostenuto economicamente da oltre seicento persone che hanno donato attraverso una piattaforma di crowdfunding una cifra totale di 18 mila euro, sabato 1° agosto Bologna sarà attraversata da un lungo racconto corale. Da Piazza Nettuno, attraversando tutta via Indipendenza fino ad arrivare a Piazza XX Settembre davanti alla stazione, ci si potrà fermare nelle diverse postazioni che sono state allestite e che, con vari linguaggi artistici, voci, suoni e immagini ricorderanno la strage, le vittime, le storie spezzate, le battaglie per ottenere verità e giustizia.

Sotto il Voltone del Podestà, all’angolo tra Piazza del Nettuno e via Ugo Bassi, verrà proiettato il video Non sono nomi, erano persone, che ripercorre i fatti di quella mattina e racconta in breve le biografie delle 85 vittime, permettendoci di conoscere meglio le loro storie personali. Le memorie e le testimonianze di chi era presente in stazione la mattina del 2 agosto 1980, di chi ha soccorso i feriti, di chi ha scavato tra le macerie, di chi ha visto con i propri occhi la devastazione causata dall’esplosione e dei familiari delle vittime si potranno vedere ed ascoltare nella stazione multimediale allestita in Piazza Nettuno.

Iniziando poi il percorso su Via Indipendenza si incontrerà per prima la Stazione dei Narratori (ai civici 2 e 4) e lì si potranno ascoltare alcune delle voci del progetto Cantiere 2 agosto.
All’altezza del portico antistante all’ex Monte di Pietà, dalle 10 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.30, prenderà corpo una lunga maratona del mondo della cultura, della musica, del giornalismo italiano con letture, performance musicali e teatrali. Circa trenta gli interventi che si alterneranno, tra cui quelli di Alessandro Pilloni, Loriano Macchiavelli, Valerio Varesi, Moni Ovadia, Benedetta Tobagi, Gianpiero Rigosi, Angela Malfitano, Marcello Fois, Marinella Manicardi, Francesca Mazza, degli autisti dell’autobus 37 Luca Bottura e Agide Melloni e di tanti altri.
Poco più avanti la pensilina Tper ospiterà un’installazione fotografica mentre in Via Indipendenza n. 23 la Stazione illustrazioni accoglierà bambine e bambini che, insieme ad un illustratore, disegneranno la loro idea di Memoria. Infine, in piazza XX Settembre, writer e street artist realizzeranno uno striscione di 19 metri sul quale comparirà la scritta “Bologna non dimentica” che potranno firmare i cittadini e sarà esposto domenica in Piazza Maggiore.

Così, tappa dopo tappa, stazione dopo stazione, sabato 1° agosto la Memoria collettiva e partecipata di un’intera comunità attraverserà la città. Un corteo sicuramente diverso da quello che abbiamo percorso fino ad ora ma che rappresenta il modo con cui Bologna ha scelto, in un anno in cui altre manifestazioni non erano possibili, di far sentire la propria voce, di dire ancora una volta che no, “non dimentica”.