Il 25 aprile 2021 è in sette itinerari attraverso la Linea Gotica

20 Aprile 2021

Sette percorsi attraverso la storia, lungo le strade e i sentieri della Linea Gotica, per osservare e ascoltare i luoghi teatro della Resistenza e della lotta di Liberazione. La Rete delle Proloco a est di Bologna ha scelto quest’anno di celebrare il 25 aprile con il progetto Passeggiando nella Linea Gotica e con la presentazione di sette diversi itinerari, che interessano i comuni di Castel San Pietro Terme, Castel Del Rio, Castel Guelfo di Bologna, Borgo Tossignano, Dozza, Imola, Medicina e Ozzano dell’Emilia.

Cinque itinerari sono stati pensati per chi viaggia in auto, in moto o in bicicletta. Si tratta dei percorsi “I luoghi della memoria”, da Castel San Pietro Terme a Montecalderaro, “Lungo la Linea Anna”, che attraversando le frazioni di Gaiana e Poggiopiccolo arriva a Medicina, e “Dalla via Emilia all’Appennino” collegando Castel San Pietro Terme e Castel del Rio. A questi, si sommano due itinerari dedicati agli scontri della linea gotica, il percorso “Ultime Battaglie di Primavera per la Liberazione”, che attraversa Casalecchio dei Conti, Varignana e Ozzano dell’Emilia, e quello della “Battaglia partigiana di Ca’ di Guzzo”, che termina nella frazione Belvedere di Castel del Rio.

Per chi vuole invece “incamminarsi” in questi luoghi o preferisce attraversarli in bici ci sono anche altre proposte come il sentiero di cinque chilometri che costeggia le rive del Sillaro a Castel San Pietro Terme, chiamato il “Percorso della Maiella”, e l’itinerario appenninico “Le Fontane della Linea Gotica”, sulle colline di Montecalderaro.

Tutti gli itinerari sono di difficoltà media o bassa e le Proloco hanno creato una guida in cui, oltre alla loro descrizione e alle indicazioni di durata, sono stati inseriti approfondimenti storici curati da Davide Cerè, componente del comitato “La nostra Linea Gotica”.

Un modo per conoscere la storia nei “nostri” luoghi, a partire da quelli più vicini e che però spesso restano ai margini delle frequentazioni abituali. Per riscoprire nella bellezza della natura le nostre radici comuni. Per interrogare il paesaggio e i suoi segni.