#25aprileresiste a Casa Cervi. Tanti interventi e tanta musica, come sempre!

22 Aprile 2020

La storia dei Cervi è una memoria collettiva, una vicenda familiare che è diventata simbolo, per tutta l’Italia, della lotta di Liberazione dal nazifascismo. Ogni 25 aprile migliaia di persone e famiglie si ritrovano a Gattatico di Reggio Emilia, nel prato di “Casa Cervi”, nella biblioteca e tra le volte del Museo, per celebrare e ricordare il sacrificio di chi ha lottato per la libertà e per festeggiare insieme la nostra Liberazione. Un momento che, lo sanno bene tutte le persone che vi hanno partecipato almeno una volta, ha una forza unica, una carica emotiva speciale. E ancora di più quest’anno, in cui ricorrono i cinquant’anni dalla morte di papà Alcide, “olmo dai sette rami” che ha tramandato e raccontato questa storia per anni, per far sì che diventasse parte di ognuno di noi.

Anche quest’anno, seppur in una formula nuova imposta dall’emergenza sanitaria, il 25 aprile vivrà a Casa Cervi, conservando lo stesso spirito e gli stessi valori di sempre. Le parole, la musica, l’omaggio alla Resistenza e al 25 aprile di 75 anni fa continueranno a popolare questo spazio familiare che si trasformerà in virtuale.

L’Istituto Cervi, insieme alle istituzioni e alle volontarie e ai volontari, ha costruito un grande evento in diretta digitale, “Ogni contrada è Patria del Ribelle“, cui si potrà partecipare attraverso la rete e sul digitale terrestre. La diretta, che inizierà intorno alle 8 e proseguirà no-stop fino alle ore 20 circa, sarà visibile sul canale Youtube Istituto Alcide Cervi e, nel pomeriggio, sarà trasmessa anche su Lepida Tv (canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky).

Come ogni anno saranno tanti gli interventi in programma: il Prefetto di Palermo e simbolo antimafia Antonella De Miro, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la Presidente dell’Istituto Alcide Cervi Albertina Soliani, il Presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni e il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, il direttore de l’Espresso Marco Damilano, il fondatore di Emergency Gino Strada, il portavoce nazionale di 6000 Sardine Mattia Santori. Le loro parole saranno intervallate da quelle, in musica, di gruppi e musicisti come Vinicio CaposselaMassimo Zamboni, Cisco, i Fratelli Severini, e tanti altri.
Il vignettista e illustratore Mauro Biani, infine, mostrerà un’ inedita vignetta per il 25 aprile.

Il programma degli interventi della giornata lo trovate qui.

La diretta abbraccerà idealmente tutta l’Italia, tutte le cittadine e i cittadini che vorranno partecipare alla festa di Liberazione. E proprio perché questo appuntamento è un momento di comunità, collettivo, già da ora per tutti sarà possibile contribuire alle idee per animare i giorni che ci separano dal 25 aprile. Sui canali social dell’istitutoappositamente costruiti come la rete Il 25 aprile che vorrei, ma anche attraverso il gruppo facebook della “Rete delle Pastasciutte” o con la mail 25aprilechevorrei@istitutocervi.it si potranno inviare idee, proposte, pensieri e contributi originali per fare di questa data un evento memorabile, capace di cancellare le distanze cui siamo costretti.

Casa Cervi sarà inoltre connessa con le altre iniziative iniziative nazionali che fanno parte del programma costruito dalla rete di tutti gli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea presenti in Italia e, naturalmente, con il flashmob, lanciato dall’Anpi nazionale, #bellaciaoinognicasa previsto per le ore 15 quando da ogni balcone e finestra d’Italia intoneremo tutti insieme il canto della Resistenza, perché non è 25 aprile senza “Bella Ciao”.

Tutta la giornata sarà online sul sito dell’Istituto Cervi, sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram.

Sarà una Festa della Liberazione diversa da tutte le altre, ma sarà comunque un 25 aprile di libertà, solidale e democratico, in cui ci si potrà ritrovare uniti anche se distanti.
Dopo un raccolto ne viene un altro.