40 anni dopo. La risposta di Bologna alla strage del 2 agosto

03 Giugno 2020

Pochi minuti dopo lo scoppio della bomba nella sala d’attesa della stazione di Bologna tanti cittadini si prodigarono per dare una mano, per portare soccorso, per affrontare insieme una delle pagine più drammatiche nella storia d’Italia. Il simbolo della reazione spontanea che la città di Bologna seppe dimostrare in uno dei momenti di più grande dolore della sua storia recente è l’autobus di linea 37, il mezzo con cui, quella mattina del 2 agosto 1980, vennero trasportati prima i feriti in ospedale e poi le vittime verso gli obitori cittadini. I conducenti guidarono per ore, fino a notte fonda, sentendo quel compito come un dovere civico in un momento così tragico.

In vista del quarantesimo anniversario della strage l’Istituto storico Parri ha organizzato un ciclo di incontri sul web per riflettere sul tema del terrorismo e dello stragismo in Italia e per ricordare e omaggiare l’opera di quanti si misero immediatamente al servizio della città, delle persone ferite, delle vittime e dei loro familiari.

Il secondo appuntamento, dedicato proprio a La risposta di Bologna. I soccorritori e la strage del 2 agosto 1980, si svolgerà in diretta, sulla pagina Facebook dell’Istituto storico, mercoledì 10 giugno alle 17.  L’ incontro, che sarà moderato e condotto dalla storica dell’Università di Bologna Cinzia Venturoli, vedrà gli interventi di alcuni dei protagonisti di quel giorno. Ci sarà Agide Melloni, l’autista del servizio di trasporto pubblico della città che per 15 ore guidò l’autobus 37, in un primo momento per il trasporto dei feriti e poi, dopo aver tagliato i corrimani delle porte per consentire l’ingresso delle barelle, per quello delle vittime. Insieme a lui porterà la propria testimonianza Stefano Badiali, il giovane medico dell’Ospedale Maggiore di Bologna che, che quel 2 agosto, subito dopo aver saputo dell’esplosione, decise di non recarsi in Pronto Soccorso ma di andare immediatamente in stazione per prestare direttamente lì le prime cure ai feriti. Al confronto parteciperà inoltre un rappresentante dell’Associazione tra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. 

Storie di coraggio, di impegno civico, che segnarono per sempre l’identità e la memoria della città di Bologna.

(Credits. Nelle immagini l’autobus 37 che sfila al corteo in memoria della strage – ph. La Presse; il lavoro dei soccorritori dopo la strage – ph. Ansa; Marina Gamberini estratta viva dalle macerie dai Vigili del Fuoco e soccorsa da Stefano Badiali – ph. Ansa).