Arpad Weisz, una storia di sport e razzismo

10 Febbraio 2020

E’ dedicata alla figura di Arpad Weisz, ex calciatore e allenatore ungherese di origine ebraica che condusse quel Bologna “che faceva tremare il mondo” alla conquista di due scudetti (1936 e 1937) e del prestigioso Torneo di Parigi, la mostra Arpad Weisz, una storia di sport e razzismo promossa dal Comune di Cesena in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico nella Galleria Pescheria fino a domenica 8 marzo, ripercorre la storia personale dell’allenatore e della persecuzione nazista di cui fu vittima, attraverso le suggestive tavole illustrate tratte dalla graphic novel di Matteo Matteucci Arpad Weisz e il Littoriale (edito da Minerva).

Arrivato nel 1935 nel capoluogo emiliano-romagnolo, Arpad Weisz in pochi mesi si dimostrò un allenatore carismatico che riuscì a tirare fuori il meglio dalla squadra rendendo tutta la città orgogliosa dei risultati raggiunti. La follia e la brutalità delle leggi razziali del 1938 si abbatterono anche su di lui e sulla sua famiglia. Arpad Weisz fu costretto ad abbandonare Bologna nel gennaio del 1939 e a fuggire prima a Parigi, poi in Olanda dove venne catturato nel 1942 e deportato con la famiglia ad Auschwitz dove morì il 31 gennaio del 1944.
Oggi l’allenatore ungherese è un simbolo e un monito. La sua storia evoca quella di milioni di persone che, durante il nazifascismo, si trovarono a vivere improvvisamente un incubo. Storie quotidiane, simili a quelle vissute da tanti altri anche oggi, spezzate dalle teorie razziali. Ma la sua è anche, come evidenzia il titolo dell’esposizione, una storia di sport e razzismo che parla al nostro presente, segnato ancora da tanti episodi di intolleranza, e in particolar modo alle giovani generazioni.

Proprio pensando alle ragazze e ai ragazzi il Comune di Cesena ha deciso di mettere a disposizione delle scuole un servizio di visite guidate che può essere richiesto su prenotazione inviando una mail a didattica@comune.cesena.fc.it. La mostra è ad ingresso libero.