Campo Fossoli. Dal Ministero 3,5 milioni per interventi di recupero e valorizzazione

11 Dicembre 2019

E’ stato firmato lunedì 9 dicembre, a Carpi, il Disciplinare che stabilisce ruoli e prerogative per gli interventi di conservazione e valorizzazione del Campo di Fossoli, finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo con un contributo di 3,5 milioni di euro.

Istituito nel 1942 come campo di concentramento e anello strategico del meccanismo della deportazione, il Campo di Fossoli è uno dei più importanti testimoni di pietra delle tragiche vicende che hanno sconvolto le popolazioni europee nel secolo scorso e, grazie alle attività che vi svolge la Fondazione, è oggi un luogo vivo che stimola la riflessione sulle responsabilità di ciascuno rispetto al mondo che ci circonda e promuove la conoscenza della storia del Novecento in particolar modo tra le giovani generazioni.

Nel 2017, in virtù di un accordo siglato tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Emilia-Romagna e Comune di Carpi e allo stanziamento di un milione di euro, erano stati realizzati già alcuni interventi importanti: un centro visitatori con un museo multimediale, un luogo di studio, un laboratorio didattico, uno spazio espositivo e opere di recupero strutturale di alcune parti architettoniche, ulteriormente danneggiate anche dal sisma del 2012.
Gli oltre tre milioni di euro stanziati dal Ministero (240 mila euro per la progettazione e 3 milioni e 260 mila euro per le opere) serviranno ora per completare la ridefinizione di tutta l’area che, ogni anno, registra circa 30 mila visitatori, costituiti prevalentemente da studenti e studentesse e gruppi di scuole.

A dare corso a tutte le fasi di assegnazione delle risorse sarà il Segretariato regionale del MiBACT, in stretta collaborazione con la Fondazione Fossoli e con il Comune di Carpi.