Un nuovo sito, per raccontare e valorizzare un impegno collettivo

15 Dicembre 2019

“Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere” scriveva Saramago. Memoria e responsabilità sono strettamente collegate tra loro e solo la conoscenza e lo studio critico del nostro passato ci consentono di essere cittadine e cittadini pienamente liberi e consapevoli. In Emilia-Romagna questo senso di responsabilità nei confronti della ricerca e della divulgazione storica, come elemento fondante della nostra identità e come strumento necessario per la costruzione del futuro, è ormai radicato da tanti anni e diffuso su tutto il territorio.

Fare Memoria in Emilia-Romagna è un atto collettivo, portato avanti da una rete di realtà pubbliche e private, e la legge che la Regione ha varato nel marzo del 2016, unica nel quadro nazionale, per la promozione e il sostegno alle attività di valorizzazione e divulgazione della storia del Novecento, è stata il frutto di un percorso partecipato che le ha coinvolte tutte: Istituti storici, Fondazioni che gestiscono i luoghi di memoria, musei, istituti culturali e associazionismo combattentistico. Questi soggetti svolgono quotidianamente un lavoro estremamente importante di analisi, mappatura, ricerca, conservazione e restauro di materiali e documenti. Attivano percorsi formativi rivolti a studenti e studentesse, realizzano strumenti informatici e processi di digitalizzazione che consentono la più ampia e gratuita diffusione al pubblico delle informazioni e dei nuovi lavori di indagine.

Un impegno, questo, che la legge 3/2016 prima e, ora, il nuovo portale regionale, vogliono valorizzare e raccontare. Abbiamo scelto di creare uno strumento di comunicazione e informazione di respiro regionale proprio con questo obiettivo, quello di raccogliere, in un’unica casa comune, tutte le attività e i progetti che sono diffusi sul territorio per restituirne una visione d’insieme. Nel primo triennio di attuazione della legge regionale sono stati, complessivamente, 105 i progetti sostenuti, di cui 32 presentati da soggetti pubblici e 73 da soggetti privati e per il triennio 2019-2021 la Regione ha stanziato altri 3 milioni di euro per contribuire alla realizzazione di nuove attività. Nel portale troverete il dettaglio di tutte le iniziative sostenute, le schede delle realtà che le hanno presentate, gli appuntamenti in programma, gli approfondimenti su alcuni progetti speciali realizzati dagli Istituti Storici e le iniziative che vedono il sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione come, ad esempio, i Viaggi della Memoria che ogni anno coinvolgono migliaia di ragazze e ragazzi.

La Memoria è un progetto di futuro, è pratica di cittadinanza attiva e strumento per preservare valori fondamentali come la libertà, il rispetto dei diritti umani, il dialogo interculturale. In un periodo in cui anche i fatti storici che sono stati ricostruiti con assoluta certezza sono spesso oggetto di distorsioni e strumentalizzazioni, in cui alcuni mettono in discussione perfino l’importanza di portare ragazze e ragazzi a visitare luoghi di memoria come i campi di concentramento presenti in Italia e in Europa e viene perfino ostacolata la possibilità di posizionare delle pietre d’inciampo che ricordano le vittime della Shoah, l’Emilia-Romagna ha scelto di investire con forza su una pratica del ricordo che non è solo celebrazione ma percorso di crescita individuale. Ogni anno, grazie soprattutto agli Istituti Storici, viene offerta alle giovani generazioni l’opportunità di essere protagonisti di esperienze e attività che oltre a fargli conoscere da dove vengono li aiutano a capire quale mondo vogliono costruire.

E’ questa Memoria attiva, che attraverso lo studio della storia costruisce il futuro, che approfondiremo all’interno di questo nuovo strumento di comunicazione.