Fondo Renato Losi. Disponibili online migliaia di foto delle Officine Reggiane

25 Febbraio 2021

Dopo un lungo e complesso percorso, che ha visto la collaborazione di soggetti pubblici e privati, il patrimonio fotografico del Fondo Renato Losi è oggi disponibile per la consultazione al pubblico dal catalogo online della Biblioteca Panizzi, nella sezione “Cataloghi speciali”. Si tratta di una documentazione di grande valore storico e sociale, che ricostruisce non solo tutte le attività produttive delle Reggiane dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del secolo scorso, gli aerei da caccia fabbricati durante la Seconda Guerra Mondiale, i treni per le ferrovie italiane ed estere, ma anche la vita sociale dei dipendenti in tutte le sue espressioni, le colonie estive per i figli e le figlie dei dipendenti, le gite aziendali, le visite di autorità e personalità, i momenti del dopolavoro degli operai e delle operaie.

Renato Losi, assunto alle Officine Reggiane nel 1938 come fotografo e cineoperatore per l’Ufficio “Pubblicità e Propaganda”, ha infatti seguito le evoluzioni dell’azienda reggiana nel corso di decenni, testimoniando con i suoi scatti una storia industriale che è strettamente legata all’identità di una città e di una comunità, mettendo in luce le dinamiche economiche, lavorative e anche sociali del territorio.

Il Fondo consta di circa 6.000 immagini tra negativi, lastre di vetro e provini a stampa. Nell’autunno del 2019 sono iniziati i lavori di catalogazione, restauro e inventariazione di questo importante archivio di immagini e, successivamente, si è passati alla digitalizzazione di una parte importante del fondo. Oggi si possono consultare le schede catalografiche di circa 4.000 fotografie, per un totale di oltre 1.000 immagini digitali.

Per il progetto di recupero del fondo è stato costituito un gruppo di lavoro composto da Laura Gasparini, storica della Fotografia, Monica Leoni, responsabile della Fototeca della Biblioteca Panizzi, Andrea Incerti per l’inventario di consistenza e la catalogazione, Thomas Francia per la digitalizzazione, Lorenza Fenzi per il restauro. Il progetto è stato condotto in collaborazione con la Fototeca della Biblioteca Panizzi ed è stato coadiuvato da Istoreco, che conserva e gestisce l’Archivio storico delle Officine Reggiane.

Le Officine Reggiane sono state, per decenni, il cuore pulsante della città di Reggio Emilia. Un’eccellenza italiana che trainava l’economia e che è arrivata ad avere 22mila dipendenti. Una fabbrica che fu bersaglio di bombardamenti, teatro di deportazioni e di esperienze di lotta partigiana. Luogo di importanti manifestazioni e anche di morte, come avvenne il 28 luglio del 1943. Raccogliere sempre ulteriori strumenti di ricerca e consegnarli alla città, come nel caso del Fondo Renato Losi, permette di restituire non solo un quadro storico di rilievo nazionale e locale, ma di raccontare anche storie vicine, familiari, comuni. In pratica, di coltivare una memoria collettiva.