La Regione Emilia-Romagna entra nella Fondazione del MEIS

11 Marzo 2021

Il coinvolgimento diretto dell’Istituzione regionale all’interno della Fondazione che gestisce il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara (MEIS), città fulcro per l’ebraismo italiano, e un sostegno economico che, già a partire da quest’anno, prevede lo stanziamento di risorse per 200mila euro. E’ quanto prevede la proposta di legge che la Giunta della Regione ha approvato nel corso dell’ultima seduta e che ora approderà nell’aula dell’Assemblea legislativa, un provvedimento normativo composito che riguarda diversi “interventi nei settori della cultura e della memoria del Novecento”.

Il Meis, istituito dal parlamento nel 2003 con una legge votata all’unanimità da Camera e Senato, svolge un ruolo di straordinaria importanza a livello nazionale, testimoniando, raccontando, documentando, una storia e una cultura, quella ebraica, che è presente in Italia da oltre due millenni. Un percorso ininterrotto benché scarsamente conosciuto, in cui gli ebrei hanno portato alla storia e al tessuto del Paese un fondamentale contributo culturale, tra periodi di convivenza e interazioni feconde, e altri di persecuzioni, cominciate dalla chiusura nei ghetti e culminate nella tragedia della Shoah.
“Oggi più che mai abbiamo ritenuto necessario, entrando nella Fondazione, esercitare un maggior e concreto impegno- affermano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori– per un luogo come il Meis che non vuole essere, fin dai presupposti, solo un museo ma spazio per favorire il dialogo, il confronto e per investire sulla pace. Un luogo da vivere, dove incontrarsi, per stimolare confronti, dialoghi e proporre esposizioni. Quando le generazioni passano e i superstiti si estinguono sono le comunità civili nella loro interezza a dover divenire testimoni del tempo: diffondere la cultura della memoria è un grande investimento per la pace e la tolleranza nel futuro”.

Il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara promuove attività didattiche, organizza manifestazioni, incontri nazionali ed internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee, proiezioni di film e spettacoli sui temi della pace, della fratellanza tra i popoli e dell’incontro tra culture e religioni diverse. Si interroga, sul passato e sul presente e promuove conoscenza e quella cultura che è “un potente antidoto- aggiungono Bonaccini e Felicori- anche per smaltire le scorie del secolo scorso”.

La Regione si andrà così ad affiancare al Ministero della Cultura, al Comune di Ferrara, alla Cdec (Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea) e all’Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane), i soggetti che attualmente partecipano alla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Inoltre, attraverso la nuova legge, verrà assegnato alla Fondazione stessa un contributo annuale in una unica soluzione, il cui importo verrà stabilito nell’ambito delle disponibilità dalla legge di bilancio e che quest’anno prevede risorse per 200mila euro.