L'Europa, beyond the walls

24 Novembre 2020

“Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori!”. Queste parole, scritte oltre sessant’anni fa da Italo Calvino, sono ancora oggi più che mai attuali.
Dall’abbattimento del muro di Berlino sono state alzate nuove barriere in Europa, grate di metallo e di filo spinato, con la pretesa di aumentare la sicurezza e trovare una soluzione alle spinte migratorie. E, persino più robusti e impenetrabili dei muri fisici, resistono e persistono quelle divisioni che non troviamo sulle carte geografiche: muri mentali, psicologici, emozionali, sociali. Un immenso reticolato immateriale che si intreccia a quello reale fino a diventare uno dei problemi più grandi del nostro tempo. Abbattere i muri, reali o virtuali che siano, è quindi una delle priorità dell’Europa, e per farlo, è importante partire, come sempre, da un’elaborazione storica e di pensiero.

Come quella che propone Eurodigital – Beyond the walls, progetto promosso dall’Istituto storico Parri con il contributo della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione dell’Istituto Comprensivo 8 di Bologna. Attraverso incontri, laboratori digitali e workshop, l’iniziativa conduce una riflessione a partire da alcune domande chiave: cos’è la cittadinanza europea, oggi? quali sono i percorsi possibili per abbattere i muri reali o virtuali?
Il progetto è nato con l’obiettivo di favorire la formazione di giovani cittadini europei partendo dalla conoscenza storica e combinando strettamente le dimensioni della cittadinanza europea con quella digitale. Vengono indagate e ricostruite la storia della formazione dell’Unione Europea, le forme istituzionali e giuridiche che ne regolano la convivenza (i diritti e i doveri) e, in particolare, ci si sofferma sui movimenti, sulle idee e sugli ideali delle madri e dei padri fondatori dell’Europa fino ad arrivare ad oggi, alle nostre barriere virtuali. Tra queste rientrano le “fake news“, muri edificati con parole menzognere che hanno come oggetto l’UE, utilizzate soprattutto per influenzare l’opinione pubblica. Saper riconoscere una notizia falsa, il contesto in cui nasce, i motivi della sua diffusione, ed essere in grado di aggirare o smontare contenuti non veritieri è requisito necessario per l’esercizio pieno e consapevole della cittadinanza europea. Sul versante opposto, anche il “digital divide“, il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle nuove tecnologie e chi ne è escluso, in modo parziale o totale, costituisce un limite alla diffusione di una coscienza critica.

Le attività proposte da Eurodigital affrontano tutte queste tematiche con incontri di approfondimento, laboratori dedicati all’educazione e alla cittadinanza digitale, e un workshop che mette in relazione la storia del ‘900 e l’Europa di oggi.

Dopo il primo incontro online del 16 novembre, in cui Stefano Bottoni (Università di Firenze) e Paolo Capuzzo (Università di Bologna) hanno analizzato il processo di transizione dell’Europa centrale al mondo post-socialista e indagato le radici dell’euroscetticismo attraverso il “Caso Ungheria”, venerdì 4 dicembre si terrà il secondo appuntamento di Eurodigital con una riflessione su Identità europea, media e cittadinanza digitale. L’attenzione sarà rivolta alle rappresentazioni che ci propongono i social media, la tv e la stampa in riferimento ai muri fisici e virtuali presenti in Europa, ai tasselli che compongono il caleidoscopio identitario del nostro continente, ai possibili percorsi da costruire per sostenere la cittadinanza digitale e abbattere le barriere del digital divide. “Una sfida per l’Europa”, come evidenzia il sottotitolo dell’iniziativa, che vedrà dialogare Pierre Sorlin, storico e professore emerito di Sociologia del cinema all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, e Giacomo Manzoli, Direttore del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.
L’incontro, condotto da Luisa Cicognetti dell’Istituto Parri, potrà essere seguito in diretta streaming alle 17 sulla pagina Facebook dell’Istituto.