L'omaggio al partigiano Libero e le parole di Eco per la Liberazione di Santarcangelo

16 Settembre 2020

Contrastare la mentalità fascista oggi come ieri, conoscere le forme con cui si è manifestata nel passato per riconoscere le nuove sembianze assunte nel corso degli anni e fare memoria come impegno quotidiano, costante. Nelle celebrazioni che il Comitato cittadino antifascista ha organizzato per il 76° anniversario della Liberazione di Santarcangelo di Romagna c’è un filo che unisce la Resistenza di ieri e quella di oggi e si sostanzia nell’omaggio al partigiano Libero Darolt e nella lettura scenica di un saggio di Umberto Eco di 23 anni fa e che ancora oggi è uno strumento utile per comprendere le dinamiche con cui alcune idee possono replicarsi in altre forme, adattandosi alle novità sociali.

Giovedì 24 settembre, alle 9.30, si svolgeranno le celebrazioni istituzionali per la Liberazione e proprio in quell’occasione sarà inaugurata una nuova targa del percorso “Memoria dei luoghi, memoria delle voci”. Grazie a questo progetto, nato nel 2018 e realizzato insieme alle studentesse e agli studenti di Santarcangelo, si sta delineando un itinerario museale all’aperto che attraversa la città e conduce alla scoperta e alla riscoperta della storia tramite luoghi e voci. Ad arricchire questi percorsi ci sarà da quest’anno anche la targa e la testimonianza del partigiano Libero Darolt che sarà ricordato, insieme ai suoi familiari, dalla sindaca Alice Parma e dalla presidente provinciale dell’ANPI, Giusi Delvecchio in una cerimonia alla quale saranno invitate anche le scuole di Santarcangelo.

In serata, alle ore 21, presso il teatro Lavatoio, è in programma invece la lettura scenica tratta dal saggio di Umberto Eco Il fascismo eterno, con Elisa Angelini e Remo Vigorelli. “Sarebbe così confortevole, per noi, – affermò Eco in un discorso tenuto nell’aprile 1995 alla Columbia University – se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: ‘Voglio riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata sulle piazze italiane!’ Ahimè, la vita non è così facile. Il Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo”. Ma quali sono i segnali che ci permettono di riconoscere la mentalità fascista oggi? Eco, nel saggio edito da “La Nave di Teseo”, ne individua quattordici e Angelini e Vigorelli daranno voce alle sue riflessioni.

La disponibilità di posti in sala per la lettura sarà limitata, nel rispetto delle misure per la prevenzione del Covid-19, quindi è obbligatoria la prenotazione. Per maggiori informazioni su questo appuntamento guardate l’evento mentre per ulteriori dettagli sulle commemorazioni istituzionali potete consultare il sito del Comune.