Luoghi di Memoria e di interazione sociale

10 Dicembre 2019

Dal 6 dicembre il Muro della Resistenza di Bologna, lo spazio urbano di via Marzabotto che dal 1975 custodisce le lapidi commemorative dei partigiani uccisi durante la guerra di Liberazione, è non più solo un luogo del ricordo ma un giardino fruibile aperto alla città e, in particolar modo, alla comunità del Quartiere Porto-Saragozza che è stata direttamente protagonista della riqualificazione.
Studentesse e studenti di un’ente di formazione, famiglie, fedeli della parrocchia, istituzioni, esercizi commerciali, la Fondazione Del Monte e la sezione locale dell’Anpi hanno raccolto la proposta progettuale presentata dall’associazione Landeres, una realtà che si occupa di rigenerazione urbana, e hanno collaborato insieme per ridisegnare il volto di uno spazio collettivo con il duplice obiettivo di valorizzare la memoria storica di un luogo simbolo per la comuntà e rendere la pratica del ricordo un’esperienza quotidiana da attuare attraverso il dialogo, l’incontro, la costruzione di relazioni sociali.

«Il papavero è un fiore della rimembranza», recita la nuova scritta apposta nel giardino, perché «il papavero è un fiore libero, cresce nei prati, tra il grano, lungo le strade, lungo i binari», così come i tanti luoghi di memoria presenti nelle città.

L’intervento, frutto di un patto di collaborazione tra il Quartiere Porto-Saragozza di Bologna e l’Associazione Landeres, è stato realizzato insieme a Fondazione Del Monte, Anpi Porto, gli studenti e le studentesse del FOMAL e il supermercato Alì.