Luoghi di Memoria. Come rapportarsi con un'eredità traumatica?

11 Novembre 2020

Sono decine di migliaia le persone che, ogni anno, da tutta Italia e dall’estero, varcano il cancello dell’ex campo di concentramento di Fossoli, un sito che porta i segni tangibili di alcuni degli avvenimenti cardine del Novecento. Le visite a questi luoghi di memoria, presenti in maniera diffusa e capillare su tutto il territorio regionale, sono ormai entrate a far parte dei curricula scolastici perché generano una connessione tra conoscenza ed esperienza e conducono alla profonda comprensione della nostra storia recente, sia nella sua dimensione locale che sovranazionale. Fossoli, così come il Parco Storico di Monte Sole, Casa Cervi e le decine di altri siti, costituiscono un patrimonio prezioso cui spesso ci si avvicina disarmati.

Come ci si può rapportare, in maniera costruttiva, con l’eredità traumatica testimoniata dai luoghi di memoria? Come si può tramandare la memoria di un passato segnato da stermini, crimini efferati e violenze brutali senza stravolgerlo? Come si può ridare un senso vivo a spazi e pietre che parlano di morte, facendoli diventare strumenti positivi di formazione?

La Fondazione Fossoli ha organizzato un momento di riflessione e approfondimento con la semiologa Patrizia Violi dell’Università di Bologna, membro del Comitato scientifico della Fondazione, e il ricercatore Unibo Mario Panico, per affrontare proprio questi interrogativi ed elaborare delle risposte. Il seminario Leggere i luoghi si svolgerà in streaming sulla piattaforma online della Fondazione giovedì 19 novembre alle 17 ed è rivolto sia al personale docente, della scuola e delle Università, che a studentesse e studenti e cittadine e cittadini interessati.

La partecipazione è gratuita. Per effettuare l’iscrizione, obbligatoria, occorrerà inviare una e-mail all’indirizzo info@fondazionefossoli.it. Le persone registrate riceveranno il link per seguire l’incontro. Maggiori informazioni sul sito della Fondazione, sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram.