Memorie digitali. Il progetto Istoreco sui soldati di leva

09 Novembre 2020

Oltre 72mila documenti, contenenti 145mila scatti fotografici, che ricostruiscono le vite e la narrazione dettagliata dell’esperienza militare di altrettanti giovani reggiani, delle classi dal 1910 al 1930, impegnati nelle guerre del ‘900 e che, in migliaia di casi, vennero deportati in Germania dopo l’armistizio e usati come schiavi dal regime nazista. E’ un archivio prezioso, di memoria locale e familiare, quello dei fogli matricolari dedicati ai coscritti reggiani. E ancora più prezioso è il grande lavoro di digitalizzazione che Istoreco sta portando avanti, da alcuni anni, per rendere queste storie, questi volti e questi nomi accessibili online.

Dopo la chiusura del distretto militare reggiano, i documenti relativi ai soldati di leva che parteciparono ai conflitti coloniali in Africa e alle due guerre mondiali sono infatti stati spostati all’Archivio di Stato di Modena e non sono quindi attualmente consultabili sul territorio di appartenenza. Grazie alla digitalizzazione avviata dall’Istituto Storico non solo viene ampliata la fruizione di questo corposo archivio ma si possono anche sottrarre le schede ai rischi del deterioramento, fornendo un efficace supporto alle attività di ricerca.

Sabato 7 novembre, nel corso di una conferenza stampa svolta online, sono stati presentati i primi significativi risultati del progetto. Le ricercatrici e i ricercatori hanno già completato le annate dal 1910 al 1914, con 84 volumi, 19.019 schede e 39.570 immagini scansionate. In queste settimane è in lavorazione la classe 1915 che conta 14 volumi relativi a 3.550 matricole.

Ad oggi l’iniziativa vede il sostegno delle amministrazioni pubbliche di Castellarano, Cavriago, Correggio, Gualtieri, Poviglio, San Martino e Vezzano ma il percorso di recupero è aperto alla partecipazione e collaborazione di tutti i Comuni del reggiano interessati ad operare sul fondo archivistico e a fornire così, alle cittadine e ai cittadini, un tassello importante della propria memoria locale.