Il più bell'italiano. Pubblicato il lavoro di ricerca su Mario Pasi

29 Dicembre 2020

In occasione del 76° anniversario della Liberazione di Ravenna, avvenuta il 4 dicembre 1944, è stato portato a termine un lungo lavoro di ricerca dedicata a Mario Pasi, medico, intellettuale, attivista politico e partigiano militante, ucciso a Belluno il 10 marzo 1945. Promossa dal Comune e sviluppata dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in Ravenna e provincia, la ricerca, che ricompone tutte le stagioni della biografia di Pasi, verrà presentata in primavera del 2021 ma già adesso la si può conoscere grazie al libro “Il più bell’italiano. Vita partigiana del dottor Mario Pasi”, appena pubblicato da Edizioni del Girasole.
Nel libro, scritto da Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto, prende corpo tutta la storia di questo straordinario personaggio ravennate, insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria per la sua attività e per il suo eroico silenzio sotto tortura: la Sezione Gestapo di Belluno lo seviziò per quattro mesi, prima di mandarlo a morte con altri nove prigionieri politici. Oggi il luogo della sua impiccagione – al Bosco delle Castagne, sopra Belluno – è un parco storico che conserva la memoria di quei tragici eventi.

A Pasi sono dedicate altre tracce memoriali: a Ravenna, dov’è nato; a Trento, dove è stato medico all’ospedale civile; a Belluno, dove è diventato “Alberto Montagna” (questo il suo nome di battaglia). Lo ricordano, per citare alcuni tra i numerosi “passaggi di testimone”, l’intitolazione di una piazza e di una scuola materna, l’iscrizione di una lapide commemorativa, dettata dall’accademico e deputato dell’Assemblea Costituente Concetto Marchesi, i versi commossi dell’amico psichiatra e scrittore Mario Tobino, dai quali trae origine il titolo di questa ricerca che, a sua volta, vuole contribuire a tenere viva la memoria di quel “giovanotto che veniva dalla Romagna” definito da Tobino nella sua poesia “il più bell’italiano”.

In questa nuova pubblicazione, Giuseppe Masetti ripercorre tutte le tappe della breve vita di Pasi (che morirà a soli 31 anni), partendo dalla sua Ravenna, passando per l’Università di Bologna e l’ospedale di Trento e approdando alla montagna del bellunese, in un mondo precipitato verso la guerra. “L’assenteismo non è possibile, la nostra intelligenza non ce ne dà il diritto”, scriveva Mario Pasi, mettendosi in gioco su quelle montagne venete fino alle estreme conseguenze, fino al sacrificio di se stesso, pur di restare fedele alla sua idea morale di una società rigenerata.

Il volume è disponibile presso l’Istituto storico di Ravenna. Per la spedizione postale si può scrivere a: istorico@racine.ra.it.