Che rapporto c'è (o potrebbe esserci) tra social e memoria della Shoah?

10 Marzo 2021

In che modo i musei e memoriali utilizzano i social media per diffondere la storia e la memoria della Shoah? E come interagiscono, gli utenti, su questi supporti? Che peso hanno questi mezzi nella trasmissione di conoscenze e pratiche formative? Sono queste alcune delle domande al centro di un ambizioso progetto di ricerca internazionale promosso e finanziato dall’International Holocaust Remembrance Alliance che ha invitato a partecipare all’iniziativa dieci istituti (cinque italiani e cinque tedeschi), tra cui la Fondazione Fossoli di Carpi e il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) di Ferrara.

L’indagine, realizzata insieme all’Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Institute of Educational Consulting dell’Università di Weingarten e il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, si propone di monitorare l’utilizzo dei social media da parte di musei e memoriali della Shoah, allo scopo di rilevare gli interessi, le motivazioni e i benefici degli utenti legati all’utilizzo di pagine o profili social per acquisire informazioni sui temi legati alla Shoah.

Per questo è stato costruito un questionario online, che si trova sul sito della Fondazione Fossoli e che tutte le cittadine e tutti i cittadini che seguono le attività della Fondazione o di uno degli altri istituti coinvolti sono invitati a compilare, per portare il proprio contributo attivo alla ricerca. Le risposte verranno fornite in forma anonima e saranno sufficienti solo circa quindici minuti per portare a termine la compilazione. Quindici minuti molto utili agli studiosi per indagare le dinamiche di fruizione dei social media per quanto riguarda queste importanti tematiche.

Gli altri istituti italiani coinvolti insieme alla Fondazione Fossoli e al MEIS sono: la Fondazione Museo della Shoah, il Memoriale della Shoah di Milano e il Museo della Deportazione e Resistenza. Per la Germania partecipano: il Memoriale del Campo di Concentramento di Neuengamme, il Memoriale e Museo di Sachsenhausen, il Memoriale di Bergen-Belsen, il Memoriale del Campo di Concentramento di Dachau e il Memoriale di Ravensbrük.