Resistenza e futuro. Al via un laboratorio teatrale per giovani a Casa Cervi

04 Giugno 2021

Si chiama Antropocene ed è rivolto a ragazze e ragazzi dai 17 ai 25 anni il laboratorio gratuito che Babilonia Teatri, formazione tra le più significative del panorama teatrale contemporaneo, Leone d’Argento della Biennale di Venezia nel 2016, condurrà a Casa Cervi dal 24 al 27 giugno.
Il percorso, realizzato in collaborazione con La Corte Ospitale, è parte delle iniziative promosse per la nuova edizione del Festival Teatrale di Resistenza, la rassegna di teatro civile contemporaneo ideata e promossa dall’Istituto Alcide Cervi insieme a Cooperativa Boorea che, quest’anno, compie vent’anni.

Un traguardo importante, per un’iniziativa che, attraverso l’espressione teatrale, ha stimolato riflessioni sul passato e sul presente, ha raccontato le grandi trasformazioni in atto nella nostra società contemporanea, ha indagato le nuove “forme” di resistenza individuali e collettive, nel lavoro, per la promozione di una cultura della legalità, per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, per i diritti sociali e civili.

«Crediamo che parlare di resistenza abbia sempre grande valore. Che sia nostro dovere farlo – hanno dichiarato i fondatori del gruppo Babilonia Teatri, Enrico Castellani e Valeria Raimondi – Crediamo anche che non si debba solo parlare di quello che è stato, delle ragioni per cui si è lottato e combattuto, ma sia necessario mettere sempre in relazione le conquiste e le lotte passate col nostro presente e col nostro futuro. Crediamo che oggi più che mai sia necessario continuare a resistere. Per poter esistere domani. Viviamo un periodo storico complesso, inedito, contraddittorio. Dobbiamo resistere per rinascere. Per risorgere. Per rifondare».

Da queste considerazioni nasce l’invito, rivolto a un gruppo di giovani, a prendere parte ad un laboratorio per la creazione di un’azione teatrale, aperta al pubblico, della durata di 15 minuti, che sarà presentata il 27 giugno proprio all’interno del Festival Teatrale di Resistenza.  «Vorremmo che fossero i loro occhi  – scrivono Castellani e Raimondi – a tracciare una possibile linea in grado di unire resistenza e futuro. Che fossero loro a raccontarci se questa linea esiste. Se si è interrotta e dove. Se è necessario costruire un ponte per giungere dall’altra parte. O un tunnel. O un’autostrada. O una barca a remi. Vorremmo che fossero loro a dirci se abbiamo bisogno di una buona connessione e di una buona relazione. Se abbiamo bisogno di tutto questo insieme. Se abbiamo bisogno di ricostruire una comunità e quale».

Le iscrizioni al laboratorio, che si svolgerà attraverso un lavoro residenziale negli spazi interni ed esterni di Casa Cervi ed è rivolto ad un massimo di 15 partecipanti, sono aperte fino al 15 giugno. Maggiori informazioni sul sito.