Ricercare le Pietre della Memoria per leggere la storia

02 Novembre 2020

Monumenti, lastre commemorative, lapidi, stele e memoriali, posti dalle Istituzioni e dalle singole comunità locali in ricordo di persone ed avvenimenti relativi alle due guerre mondiali e alla lotta di Liberazione, sono il segno tangibile della nostra storia, delle nostre radici. Ricercare, conoscere, riconoscere e saper documentare questo grande patrimonio di memorie, diffuso su tutto il territorio regionale, aiutano le giovani generazioni a sviluppare una conoscenza critica degli eventi storici. E’ proprio con questa finalità che il Comitato Regionale A.N.M.I.G. (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra) promuove da alcuni anni il concorso Esploratori della Memoria, riservato agli alunni e alle alunne delle scuole primarie, secondarie di I e di II grado dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa, che rientra all’interno del progetto Pietre della Memoria, si presenta quest’anno come edizione biennale 2019-2021 comprendendo anche quella dello scorso anno che, a causa dell’emergenza sanitaria, non ha potuto avere la normale conclusione.

Le ragazze e i ragazzi che sceglieranno di prendere parte al progetto diventeranno “esploratori ed esploratrici” della Memoria e il loro compito sarà quello di mantenere e promuovere la conoscenza della storia dei luoghi in cui vivono e la conservazione dei monumenti che ne sono testimonianza. Un lavoro di ricerca e di documentazione molto accurato che fornirà ai giovani studenti anche alcune nozioni importanti sulla catalogazione e conservazione documentale e andrà ad implementare una mappatura che rappresenta uno strumento molto utile per chiunque voglia svolgere ulteriori studi o per i cittadini e le cittadine che vogliono approfondire la storia del luogo in cui vivono.

Ad una prima fase di ricerca delle “Pietre” presenti sul territorio regionale seguirà infatti un lavoro di informatizzazione, anche individuale, di quanto reperito. Oltre a ricercare e raccontare i  segni  della storia ragazze e ragazzi dovranno anche riannodare i fili della memoria attraverso la raccolta di testimonianze orali e documentali e si impegneranno a diffondere le conoscenze acquisite, attraverso l’organizzazione di eventi pubblici o la realizzazione di video o la costruzione di percorsi e camminate.

Trattandosi poi a tutti gli effetti di un concorso, verranno attribuiti dei punti al materiale raccolto e prodotto. Una commissione composta da cinque membri (un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale e quattro nominati dall’A.N.M.I.G valuterà gli elaborati e alle scuole vincitrici andranno premi in denaro e/o materiale didattico.

Il progetto, svolgendosi in parte all’aperto e in parte attraverso piattaforme online, può essere realizzato nel rispetto di tutte le norme in vigore per il contenimento dell’emergenza sanitaria.

Le adesioni al concorso da parte delle scuole devono pervenire entro il 30 novembre 2020, mentre per la consegna dei lavori ci sarà tempo fino al 31 marzo 2021. Le scuole che si erano iscritte nell’anno 2019 partecipano con le schede ed i documenti già inviati, oltre ai materiali che vorranno produrre.

(Credits. Foto del Monumento alle vittime dell’eccidio di Prato Mavore, sito nel Comune di Vignola, presa dal sito Pietre della Memoria)