Rosa Winkel. Omosessualità e nazismo

21 Gennaio 2020

In occasione della Giornata della Memoria 2020, Lenz Fondazione presenta la video opera tratta dallo spettacolo Rosa Winkel, creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto dedicata alla deportazione e sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti, una delle tappe dello storico progetto di ricerca drammaturgica intorno ai temi della Resistenza e dell’Olocausto realizzato dalla compagnia parmense, con la consulenza scientifica dell’Istituto Storico della Resistenza e della Storia Contemporanea.

Durante il regime nazista tedesco, numerosi omosessuali furono internati in campi di concentramento insieme a Ebrei, Rom, bambini e adulti portatori di handicap, oppositori del regime, comunisti. A distinguere gli omosessuali dagli altri prigionieri era, nel caso degli uomini, un triangolo rosa (il rosa winkel del titolo) cucito sulla divisa all’altezza del petto; nel caso delle donne, un triangolo nero. Si è soliti riferirsi allo sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti come Omocausto. Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno 50.000.

La video opera, che racconta questa tragedia, sarà presentata, con il patrocinio di Arcigay Associazione LGBTI+ Italiana,  a Lenz Teatro di Parma, sabato 25 gennaio alle ore 17.30, nell’ambito del programma del primo Parma PRide, manifestazione organizzata per onorare l’orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, intersessuali e di ogni soggettività da un Comitato composto da diverse realtà attive sul territorio: associazione L’Ottavo Colore, associazione Tuttimondi, ANPI Parma, UAAR Parma e Hot Friday. Rosa Winkel, realizzato in collaborazione con l’ISREC – Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma.

Sullo schermo, così come in scena nello spettacolo, Valentina Barbarini, Adriano Engelbrecht, Roberto Riseri e Davide Rocchi. Le musiche, di ispirazione wagneriana, sono state create ad hoc dal compositore elettronico Andrea Azzali.  Si consiglia la visione a un pubblico maggiore di 16 anni poiché sono presenti scene di nudo.

Dopo la proiezione è in programma un dialogo con Maria Federica Maestri, regista di Rosa Winkel, e con gli interpreti. Introduce Michele Pascarella. A seguire un brindisi a cura del Comitato Parma PRide 2020.