Salvemini 1990-2020. Trent'anni, per sempre

02 Dicembre 2020

Erano le 10:38 del 6 dicembre 1990. Un aereo militare in avaria, abbandonato dal pilota lanciatosi fuori con il seggiolino eiettabile per salvarsi, si schianta contro l’edificio dell’Istituto Tecnico Salvemini di Casalecchio di Reno, nel bolognese, uccidendo undici studentesse e uno studente e ferendo altre ottantotto persone. Un istante che ha cambiato il destino di un’intera comunità. Una comunità che in trenta lunghi anni non solo non ha mai smesso di trasmettere il ricordo della tragedia e di lottare per ottenere giustizia, ma ha anche saputo trasformare il dolore per quelle vite spezzate in progetti di impegno civile e sociale.

30 anni di Memoria, impegno, solidarietà

Memoria, impegno, solidarietà. Sono le parole che testimoniano il percorso di questi anni: dare corpo al ricordo attraverso gesti concreti, quotidiani e in grado di lasciare il segno nella vita delle persone, così come lo hanno fatto le giovani vittime Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana De Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi.
E proprio queste parole sono state scelte, in occasione del trentesimo anniversario della strage, per la rassegna di iniziative 30 anni, per sempre. Memoria, impegno, solidarietà, promossa dal Comune di Casalecchio con il contributo della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, la Città metropolitana di Bologna, i Comuni di Bologna, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa, l’associazione Vittime del Salvemini e l’I.T.C.S. Salvemini.

Un ricco programma di eventi e appuntamenti, tutti rigorosamente online, che ha preso il via il 25 novembre per concludersi il 6 dicembre e in cui ogni Comune di origine delle vittime ha scelto un’arte diversa per ricordarle. Ad unire tutte le iniziative ci sono loro, i volti delle 12 vittime disegnati in altrettanti manifesti che ne ripercorrono le storie. Ogni immagine è infatti accompagnata da una breve testimonianza dei docenti della 2° A del Salvemini, un’istantanea che fissa nella memoria un frammento della loro giovane vita.

Per ricordare, documentare e riflettere sono stati predisposti anche altri strumenti, come il nuovo sito che raccoglie materiali inediti, il canale YouTube che ospiterà tutti gli eventi online della rassegna e, infine, un video-racconto dei primi testimoni del giorno della strage, realizzato da un’idea dei sindacati scuola di CGIL, CISL e UIL in collaborazione con il Comune di Casalecchio di Reno.

Le commemorazioni e le iniziative in programma dal 4 al 6 dicembre

All’interno di una programmazione che abbraccia così arti, testimonianze e territori diversi, tutti uniti da questa comune ferita, si svolgeranno le commemorazioni e le iniziative istituzionali. La cerimonia solenne in ricordo delle vittime del Salvemini si svolgerà venerdì 4 dicembre alle ore 18. Sul canale Youtube dedicato e sulla pagina Facebook del Comune di Casalecchio verranno trasmessi i contributi video del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, della Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emma Petitti, del sindaco della Città Metropolitana Virginio Merola, del presidente dell’associazione delle Vittime del Salvemini 6 dicembre 1990 Roberto Alutto e del sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso. 

Sabato 5 dicembre, alle 9.30, verrà inaugurata l’opera di street art realizzata ERON sulla facciata della scuola e sarà presentato il cortometraggio a cura di Massimiliano Briarava, Tommaso Arosio, Riccardo Casiglia  (Zeranta Endutainment Srl) “Le cose che 6” con le testimonianze di un gruppo di ex studenti dell’Istituto Salvemini 1990. Seguirà il taglio del nastro online dell’opera fotografica I Pilastri della terra di Virginia Zanetti, realizzata il 6 giugno 2019 con gli studenti dell’I.T.C.S. Salvemini presso il sacrario ai caduti della Resistenza di Monte Sabbiuno, e ora installata permanentemente all’interno della scuola.
A Casalecchio di Reno sarà posata la prima pietra di una nuova piazza in corso di realizzazione, che verrà intitolata alle vittime del Salvemini, mentre al parco Zanardi, saranno piantati 12 alberi in ricordo dei ragazzi che hanno perso la vita.

Infine, domenica 6 dicembre, attraverso una lunga diretta streaming che prenderà il via alle 14 per concludersi alle 17, studenti e studentesse di ieri e di oggi daranno voce a chi ha contribuito a tenere viva la memoria di quella tragedia e condivideranno con cittadine e cittadini, uomini e donne del mondo dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e delle Istituzioni cosa significa, a trent’anni di distanza, dire ancora oggi “io sono il Salvemini“.

Gli appuntamenti si svolgeranno su diverse piattaforme online. Per maggiori informazioni vi invitiamo a controllare il programma completo della rassegna.

Video

6 dicembre 1990. Il video-racconto dei testimoni