Tre ciminiere. Tre storie di lavoro ed emancipazione in un tour virtuale

22 Febbraio 2021

La prima la si incontra davanti alla stazione ferroviaria, se con lo sguardo si superano le banchine degli autobus. Oggi è all’interno dei locali dell’Università di Psicologia ma dal 1927 al 1967 aveva sede qui la più grande industria che Cesena abbia mai avuto, l’Arrigoni. E quella piccola torre di mattoni rossi è il simbolo di una storia di rivolta, di coscienza operaia e di liberazione dal fascismo. La seconda si nasconde dietro a un grande palazzo, diroccato e fatiscente, in via Frattiboni, davanti al Mercato Coperto. La ciminiera, intatta, ci riporta ad una tradizione tipica di Cesena, i mulini, di cui rappresenta però una pagina moderna, quella che sfruttava il vapore. Infine, spostandoci nel quartiere residenziale che si sviluppa accanto alle sponde del Savio e che è stato il più grande intervento di riqualificazione e trasformazione edilizia realizzato a Cesena, si incontra una terza, grande, torre, che testimonia e racconta la storia di quest’area lungo tutto il Novecento.

Grandi, alte, rosse, isolate, talvolta nascoste. Queste tre ciminiere rappresentano la storia di una città e delle persone che la hanno abitata, raccontano le trasformazioni nel corso degli anni, e sono luoghi di Memoria. Memoria di lavoro, di battaglie, di emancipazione, di conquiste sociali e civili.

Per recuperare questa loro identità e centralità, per far rivivere le storie che racchiudono e per permetterci un percorso di conoscenza che parte dal paesaggio urbano che ogni giorno attraversiamo, spesso troppo velocemente, la compagnia Alchemico Tre ha costruito, con il sostegno anche della Regione Emilia-Romagna attraverso i fondi destinati alla promozione della storia del Novecento, dei tour virtuali nella città.

Una mappa ci accompagna in una passeggiata fino ai luoghi dove si trovano le tre ciminiere. Schede informative e brevi documentari video, realizzati da Michele Di Giacomo ed Emilio Rossi ed arricchiti da animazioni che ricostruiscono lo spazio dell’epoca, ci fanno scoprire il passato di ogni ciminiera, di ogni fabbrica, dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti in quelle fabbriche, attraversando le epoche fino ai giorni d’oggi. In corrispondenza delle torri sono stati posizionati anche tre QR code così da poter usufruire dei contenuti multimediali passandoci accanto. Osservandole e ascoltando la storia che queste ciminiere hanno da raccontare si possono non solo rivivere momenti importanti del nostro passato, ma anche avere ulteriori strumenti per leggere il presente e pensare al futuro.