Ustica. Cultura e memoria "Attorno al Museo"

06 Luglio 2020

Nonostante l’emergenza sanitaria abbia comportato la necessità di ridurre il numero delle iniziative previste per il quarantesimo anniversario della strage di Ustica, anche quest’anno l’area del Parco della Zucca di Bologna che circonda il Museo per la Memoria, dove sono esposti il relitto ripescato dal mare e ricostruito e l’installazione permanente di Christian Boltanski, ospiterà gli appuntamenti di Attorno al Museo, la rassegna con cui ogni estate l’Associazione dei Parenti delle Vittime rinnova la memoria e, attraverso differenti linguaggi artistici, la determinazione nella ricerca di verità e giustizia.

L’edizione 2020 si snoderà lungo quattro serate di teatro, musica, danza e poesia, in programma nei mesi di luglio e agosto. A inaugurare la rassegna, martedì 7 luglio, saranno gli effetti personali delle vittime, attualmente custoditi in nove casse vicino al relitto, che verranno riportati alla luce, con il loro carico di domande, emozioni, storie spezzate, dalla voce di Amanda Sandrelli, interprete del recital teatrale Un abito chiaro, scritto dall’attore, autore e regista Massimo Salvianti. Pensieri, tante domande e pochissime risposte, emergono da questi oggetti di uso quotidiano, dagli abiti ingialliti dal tempo, dalle scarpe recuperate dal mare, e ci interrogano. Le parole saranno accompagnate dalla musica di Rita Marcotulli al pianoforte.

Il 14 luglio, grazie alla collaborazione con Bologna Jazz Festival, andrà in scena il concerto originale Mirra-Kone Duo che vedrà sul palco Pasquale Mirra, uno dei più interessanti vibrafonisti della scena musicale internazionale e Kalifa Kone, talentuoso polistrumentista maliano. Dalle percussioni e dai suoni del Mali e dell’Africa centro-occidentale, si passerà poi il 24 luglio alle canzoni del 1980, che sono oggetto delle coreografie di A Love Song, un progetto di Simona Bertozzi e Marcello Briguglio che vede i danzatori Simona Bertozzi e Daniele Albanese accompagnati dalla voce di Angela Baraldi e dalle composizioni sonore di Daniela Cattivelli. Il canto d’amore unisce la leggerezza delle serate estive, quelle che uscivano dalle finestre e dai balconi nel giugno di quarant’anni fa, con il dolore e la lacerazione che provocano 81 storie spezzate, 81 vite inabbissate.

L’ultimo appuntamento “attorno al museo” sarà, come di consueto, la notte di San Lorenzo. Il 10 agosto un ponte di poesia unirà Bologna e Palermo. Nel capoluogo emiliano-romagnolo il regista Pietro Floridia e gli attori di Cantieri Meticci, originari delle più disparate provenienze, si muoveranno in una scenografia fatta da grandi reti da pescatori, simbolo di interrelazioni e trame, realizzate dai cittadini in diversi laboratori partecipati. Nello stesso tempo a Palermo Stefano Randisi, Enzo Vetrano e altri attori della città interpreteranno, in una messa in scena originale, testi poetici dedicati alla strage di Ustica. Si raccoglieranno i frammenti di persone, sogni, desideri “Dispersi“, si lotterà insieme per ricomporli e per ridonare loro, almeno per un attimo, la vita.

Nei giorni di svolgimento degli eventi, il Museo per la Memoria di Ustica osserverà aperture straordinarie dalle ore 20 alle 23, con visite guidate gratuite a cura del Dipartimento educativo MAMbo a partire dalle ore 20 su prenotazione.
La rassegna è promossa è promossa dall’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica insieme a Regione Emilia-Romagna, Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Istituzione Bologna Musei, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna,  Museo per la Memoria di Ustica, Comune di Bologna-Quartiere Navile e fa parte della programmazione di Bologna Estate 2020. Le iniziative sono tutte ad offerta libera, con prenotazione obbligatoria sul sito.