Ustica e gli anni Ottanta

11 Novembre 2020

Proseguono le iniziative per celebrare, anche attraverso attività legate alla ricerca e allo studio storico, il 40° anniversario della strage di Ustica. Un appuntamento che quest’anno ha visto, tra i momenti più toccanti e significativi, il messaggio e la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’interno del Museo per la Memoria di Ustica, che ha definito “un tempio della memoria che consente di mantenere intatta la memoria della tragedia di Ustica ed esorta a ogni impegno per difendere vita e libertà”.
Momenti di approfondimento, allestimenti espositivi e performance di teatro, musica e parole, legate alla rassegna estiva “Attorno al Museo”, sono stati protagonisti della ricca programmazione costruita, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, nei mesi di giugno e luglio. Ora l’impegno nel trasmettere memoria e consapevolezza prosegue con il convegno, Ustica e gli anni Ottanta, promosso dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dall’Istituto Storico Parri.

L’iniziativa è parte di una collaborazione e di un impegno di ampio respiro tra le due realtà, come testimonia il versamento degli archivi dell’Associazione all’Istituto Storico che li conserva e li mette a disposizione di studiosi e cittadini, e segue ad altri importanti e rilevanti momenti di analisi e ricostruzione della verità dei fatti che sono stati organizzati negli anni. Ricordiamo ad esempio il convegno del 2015 “1980. L’anno di Ustica”, che indagò il contesto internazionale degli anni a cavallo del 1980, e quello del 2016, “Ustica. Il bisogno di verità: la direttiva Renzi”, che affrontò il tema della declassificazione e del trasferimento presso l’Archivio Centrale dello Stato dei documenti relativi alle stragi italiane.

L’appuntamento di quest’anno, che si svolgerà in diretta online sulla pagina Facebook del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna il 12 e il 13 novembre, analizzerà sotto molteplici punti di vista l’Italia in quel torno di anni tra la fine dei Settanta e gli Ottanta. Anni cruciali, di svolta e transizione per il sistema politico, istituzionale, culturale e mediatico.  Ci si soffermerà anche sui decenni successivi, quelli delle inchieste, delle acquisizioni di consapevolezza e della mobilitazione. Non si tratta di un convegno di inchiesta, sulla ricerca della verità, o di protesta, per il mancato raggiungimento di questa, ma di giornate di studio volte a definire un grande quadro di contesto storico dell’Italia negli anni della strage di Ustica e delle progressive acquisizioni di consapevolezza su questa.

“Ustica e gli anni Ottanta” si articola in quattro sessioni: il quadro storico e storico-politico dell’Italia degli anni Ottanta; la giustizia, gli anni dell’inchiesta che coincidono col grande dibattito sulla riforma della procedura penale entrata in vigore nel 1988; gli archivi e le strutture militari; le narrazioni, ovvero il mutamento culturale attraverso il cinema, il teatro e la letteratura. Due intere giornate ricche di interventi di personalità del mondo accademico e della ricerca storica di rilievo nazionale. Apriranno i lavori del convegno, il 12 mattina alle 9, il sindaco del Comune di Bologna Virginio Merola, il Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini e la Presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica Daria Bonfietti.

Il programma completo dei lavori si può consultare qui.

(Credits. La foto della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Museo per la memoria di Ustica è presa da RaiNews).