ISTITUTO STORICO PARRI

L’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna è sorto nel 1963, nel solco e come articolazione regionale dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI). Le radici dell’Istituto risalgono al 1947, anno in cui Ferruccio Parri aveva deciso di porre il problema della conservazione del patrimonio della Resistenza, decisione che aveva portato alla fondazione dell’Insmli nel 1949, in anni nei quali la Resistenza non era universalmente accettata, né quale fatto storico in quanto tale, né come comune e condivisa origine della democrazia repubblicana.
Affermare allora la volontà di conservare la documentazione dell’evento resistenziale, di dare valore e dignità archivistica di documenti della nazione alle carte clandestine dei CLN e delle formazioni partigiane, sostenere la centralità della Resistenza nella storia d’Italia quantomeno del Novecento, indicare nella cultura antifascista il luogo di costruzione di una nuova democrazia, aveva implicazioni straordinariamente innovative, significava dialogare ad un tempo con un passato prossimo, ancora presente e vivo, e con un passato più remoto, che risaliva alle origini del Risorgimento, ma significava anche partecipare alla progettazione della nuova Italia, della sua cultura civica, politica e istituzionale.

La conservazione dei documenti e lo studio della guerra di Liberazione si è poi estesa alla storia dell’antifascismo nell’arco del ventennio del regime, all’insieme della storia d’Italia, e ha portato un mutamento dei metodi d’indagine e dei campi di ricerca. Mentre, nell’ambito degli studi sulla guerra di Liberazione, l’attenzione si rinnovava, concentrandosi su temi quali il rapporto tra formazioni combattenti e popolazione, e le componenti di lotta sociale, si riproponeva e si sviluppava la necessità di uscire dall’evento resistenziale per ricollocare – e valutare in termini ampi – la Resistenza nella storia d’Italia in una prospettiva di lungo periodo. Ne è conseguito un interesse di studio e di raccolta di fonti e di documentazione relativamente non soltanto al fascismo in tutti i suoi aspetti, ma all’intera società italiana del Novecento, dal periodo tra le due guerre mondiali al secondo dopoguerra fino all’Italia repubblicana.

A partire dalla metà degli anni Ottanta, una nuova stagione di studi dell’Istituto, connessa ad una attività di ricerca didattica con insegnanti di storia, si incentrava sul secondo dopoguerra fino a tutti gli anni Cinquanta e il “miracolo economico”, privilegiando l’aspetto del rapporto tra storia e mass-media nello studio dei modelli culturali proposti al pubblico circa la rappresentazione della società italiana e del suo passato. Dal 2003, con il trasferimento nella nuova sede ubicata nell’ex convento di San Mattia, l’Istituto ha potuto sviluppare al meglio la propria vocazione di servizio culturale, innanzitutto con una biblioteca di prestigio sia per le sue dimensione e per i fondi che raccoglie, sia per le sua fruibilità da parte del pubblico degli studiosi e dei cittadini.
Parimenti, i nuovi spazi hanno consentito all’Istituto di provare la propria attenzione alla divulgazione scientifica in campo storico e la propria presenza nel campo delle istituzioni culturali con una intensa attività espositiva producendo o ospitando mostre.

 

ISTITUTO STORICO PARRI - Via Sant'Isaia 18 - 40123 Bologna
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